Biodiversità agroalimentare e filiere sostenibili: il GAL Tradizione delle Terre Occitane accompagna le imprese locali
Nel 2025 il GAL Tradizione delle Terre Occitane ha avviato un innovativo percorso di accompagnamento rivolto alle imprese locali, con l’obiettivo di sostenere la costruzione e il rafforzamento di filiere agroalimentari in grado di valorizzare la biodiversità del territorio e delle sue produzioni tipiche.
Il progetto mira a stimolare nuove collaborazioni tra imprese agricole, artigianali, commerciali e turistiche, rafforzando la competitività locale attraverso scelte produttive consapevoli e sostenibili.
Un’iniziativa in vista del Bando Filiere 2025
Il percorso è stato attivato in preparazione del nuovo Bando Filiere promosso dal GAL per l’anno 2025, che finanzierà progetti capaci di unire valore economico e tutela della biodiversità agroalimentare. L’iniziativa è sviluppata in collaborazione con la Camera di commercio di Cuneo e si inserisce in un contesto più ampio di cooperazione tra i quattro GAL della Provincia.
L’iniziativa coinvolge esperti di alto profilo attraverso la cooperativa Corintea:
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Elena Micheletti, esperta di sviluppo locale e coordinatrice dell’area “Valorizzazione filiere e produzioni agricole”
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Emilio Bosio, medico veterinario con lunga esperienza e Presidente dell’Ordine dei Medici Veterinari di Cuneo
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Marco Pittarello, docente e ricercatore dell’Università di Torino, specializzato in gestione ed ecologia dei sistemi agro-pastorali
Tre fasi per accompagnare le imprese verso filiere locali sostenibili
Il percorso di accompagnamento si articola in tre fasi operative:
1. Affiancamento personalizzato per imprese agricole
Gli esperti coinvolti hanno incontrato le aziende agricole del territorio aderenti all’iniziativa per discutere dei punti di forza e delle criticità da affrontare per implementare pratiche produttive rispettose dell’ambiente e sul potenziale inserimento in nuove filiere locali.
2. Incontro pubblico e networking tra imprese (29 maggio 2025 – Filatoio di Caraglio)
Un evento dedicato agli operatori dell’agricoltura, dell’artigianato agroalimentare, del commercio e del turismo ha favorito la creazione di reti intersettoriali. Durante l’incontro sono stati avviati i primi ragionamenti progettuali, e ogni impresa ha potuto realizzare una scheda di presentazione per promuovere future collaborazioni.
3. Assistenza progettuale in vista del bando
La fase finale prevede il supporto tecnico alla progettazione per le imprese che intendono candidarsi al Bando Filiere. Gli esperti della cooperativa Corintea accompagneranno i gruppi nella definizione di obiettivi, azioni e strategie di filiera basate sulla biodiversità.
Biodiversità come motore di sviluppo locale
L’intero percorso è costruito attorno all’idea che la biodiversità agroalimentare non sia solo patrimonio naturale, ma anche risorsa economica e sociale. Le imprese locali sono chiamate a ripensare il proprio ruolo in filiere capaci di creare valore condiviso, tutelando l’ambiente e rafforzando l’identità territoriale.
Il Presidente del GAL, Aurelio Blesio, ha sottolineato come «la biodiversità rappresenti oggi una leva concreta per generare qualità della vita, opportunità lavorative e coesione sociale».
La Direttrice Maria Pianezzola ha evidenziato l’ambizione del GAL nel voler “alzare l’asticella”, facendo leva su un tessuto imprenditoriale già predisposto al lavoro in rete e alla valorizzazione delle produzioni locali.